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Il Fiordo Il Fiordo di Furore è un rifugio naturalistico unico nel suo genere per la bellezza dei luoghi. Configurato come una gola profonda tra i territori di Conca dei Marini, Agerola e Furore, è solcato al centro dal torrente Schiato. Questa profonda spaccatura che si incunea lungo la costa, crea un panorama quasi dolomitico, rotto tuttavia, dalle cristalline acque del Tirreno, le cui onde si infrangono nel lungo bagnasciuga. Un tempo tale insenatura era dimora di pescatori, abbandonata succesivamente, è oggi completamente recuperata, termina a mare con una spiaggia nel cui entroterra sono anche insediati: Un borgo antico, Un mulino - cartiera, nonchè Lo Spandituro ed una calcara. | ||
Il Borgo anticoIl pittoresco gruppo di casette che sovrasta la battigia, incastonato sul fianco della montagna, costituisce l'antico borgo dei pescatori. Queste costruzioni dette Monazzeni (dal greco antico "vivere in solitudine"), formano un insieme architettonico unico, per il perfetto inserimento nell'ambiente e per l'ottimo stato di conservazione. Attualmente ospita all'interno un CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEI PAESI DIPINTI, poichè Furore è iscritto all'omonima associazione; Un MUSEO COSTADIVA - "Le vie del Cinema": Si tratta di un vero e proprio itinerario turistico culturale realizzato dalla Comunità Montana Penisola Amalfitana, un viaggio nei colori della Costa Amalfitana tra i set cinematografici che l'anno vista protagonista. E' a tal proposito bisogna fare una particolare menzione alla Villa della Storta, che fù un tempo il rifugio d'amore dell'attrice Anna Magnani ed il regista Roberto Rossellini. Di particolare prestigio, è la recente immissione di (*)Furore al Club dei Borghi più belli d'Italia. Rappresenta la prima certificazione di qualità da parte dell'associazione, nonchè il primo borgo della Campania ad essere iscritto. Il Club vanta un particolare elenco a cui sono iscritti non più di trecentocinquanta borghi.
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Il Mulino-CartieraE' senza dubbio il manufatto più interessante, per tipologia e complessità spaziale. la costruzione databile alla prima metà dell'Ottocento si sviluppa su quattro livelli, anticamenti adibiti alla molitura del grano e alla produzione della tipica carta "Amalfitana". La particolarità che lo contraddistingue e lo rende unico, rispetto agli altri mulini della Costiera Amalfitana è il sistema idromatico che ospita all'interno, ovvero sia: il sistema della Torre Piezometrica. Sistema particolarmente all'avanguardia per quell'epoca, ed importato dai saraceni. Ad un piano ammezzato sorge l'Abituro, la stanza in cui alloggiava il mugnaio. Oggi l'edificio è divenuto un interessante ECOMUSEO. Al suo interno sono ancora presenti le antiche vasche in pietra locale per la macera degli stracci, il tino ed i canali per il deflusso delle acque. Mentre alle sue spalle, a ridosso del costone roccioso è possibile ammirare il sistema di canali per l'adduzione dell'acqua, il quale serviva da supporto alle torri piezometriche del mulino del grano e della cartiera.
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Lo Spandituro e La CalcaraSul lato orientale del fiordo è situato l'antico Spandituro, un edificio a pianta rettangolare, utilizzato nel passato come ricovero per la carta appena prodotta e messa ad asciugare. Oggi ospita all'interno una moderna ed attrezzata sala convegni. Accanto, separata dall'allisciaturo il luogo dove la carta veniva rifinita, sorge la calcara, locale caratterizzato dalla pianta circolare e dalla copertura a volta ribassata, con funzione originaria di fornace per la produzione della calce. Attualmente adibita a bar-ristoro e piccolo negozio di souvenir. PHOTO GALLERY
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"La
Vela B&B", via Mola n° 6 -Furore- (SA) C.A.P. 84010 Tel/Fax
(+39) 089-830563 |
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